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Rettocolite ulcerosa: sintomi, cause, trattamenti, prevenzione
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Ex membro
@Pittorik grazie mille .
mauroo
mauroo
Ultima attività il 05/04/20 alle 20:01
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13 commenti pubblicati | 13 nel forum Rettocolite ulcerosa
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Ciao no ,l'ho interrotta (ignorantemente) da me .Adesso comunque sono sotto infliximab e vado al bagno solamente 2 volte al giorno .Ma comunque a volte faccio anche diarrea e sangue.Non dovrebbe essere una grossa infiammazione.Che ne pensate.???..La prossima colon é prevista per febbraio 2020

Ex membro
Ciao @mauroo , quante infusioni hai fatto fin ora? Io avevo la calpro a 1450 e pensavo fosse altissima! Ma leggendo te mi è venuto un colpo !!!!! 🤣😘 , quindi ho pensato, io ho fatto la mia prima infusione di infliximab 10 giorni fa , per fortuna ha preso da subito, vado al bagno solo la mattina e non C'e' sangue, ma deve ancora migliorare a livello di densità , ma non mi lamento affatto dopo 5 mesi di sangue e tutto il resto, per cui pensavo , che forse, a te che hai la calpro molto alta, ci vuole un po di tempo in piu perché faccia meglio effetto! Perché comunque dei risultati per fortuna li hai avuti ...piano piano ....
Manuela3572
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Manuela3572
Ultima attività il 23/03/21 alle 13:19
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47 commenti pubblicati | 47 nel forum Rettocolite ulcerosa
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buonasera a tutti volevo dire a @mauro che anche a me capitava che vedevo le compresse di Asacol nelle feci ed il GE mi disse di cambiare il medicinale con Mesavancol e fortunatamente non mi è più capitato. Poi però son ritornata all’Asacol nel periodo di remissione e tutt’ora lo tollero ancora! Le supposte non le uso perché la mia RCU era estesa non solo al retto ma arrivava a 50 cm dal retto e quindi erano meglio i clismi rettali perché arrivavano più in profondità...per questo uso l’asacol clismi 4mg. Comunque anche io in passato mi sono comportata come te in quanto sospendevo le cure di mia iniziativa quando mi sentivo bene, ma alla luce di questa esperienza è sbagliatissimo. Perché non è detto che quando ti senti bene la malattia è in remissione...purtroppo la RCU (come il Crohn) sono malattie subdole che non agiscono solo sull’intestino ma anche su altro. Io a luglio senza avere nessun sintomo (dico nessuno) e nonostante facessi Asacol (4 al di’) e clismi mi son ritrovata con la calprotectina a 1000, la ferritina a 7 e l’emoGlobina a 10,30...cioè valori sballati peggio di quando avevo 10 scariche al giorno di muco e sangue!!!!!!
quindi il mio consiglio è quello di seguire sempre la terapia e stare sotto controllo continuo di un GE specializzato in MICI!!!!!
@Pittorik Carissimo come sta tua figlia? Io incrociando le dita ...in questi giorni apparentemente un po’ meglio...forse perché si sta avvicinando il giorno della colon e dalla paura ...vorrei non farla più ...quindi mi sto facendo passare tutti i sintomi!!!! Ho saputo che me la faranno in sedazione cosciente....speriamo bene....non so se ce la farò!!!!!
un abbraccio a tutti e
buonaserata
mauroo
mauroo
Ultima attività il 05/04/20 alle 20:01
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Ciao. C'e qualcuno cosi gentile che mi puo' spiegare cosa significa avere la calprotecnica cosi alta ???.. Eppure non vado spesso al bagno.Stasera pero' ho fatto una strisciata solo di sangue e muco.Grazie a tutti ⛔🚾
mauroo
mauroo
Ultima attività il 05/04/20 alle 20:01
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Ciao piccola pulce.per ora ho fatto 3 infusioni di infliximab . Il ge mi ha detto di provare ancora l'infliximab e se non funziona provare un altro biologico.Anche io mi accontento rispetto a questo inverno quando invece andavo al bagno 4/5 volte con scariche di sangue copiose e poi ripercussioni sulla qualita' di vita :fatica cronica -confusione- nausea-inappetenza.In questo periodo come gia detto vado al bagno solo la mattina e la sera anche se c'e sempre del sangue .
Manuela3572
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Manuela3572
Ultima attività il 23/03/21 alle 13:19
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@mauroo ciao Mauro la calprotectina indica il livello di infiammazione dell’intestino...più alta è più alto è il livello di infiammazione. Non è detto che tu debba avere scariche e perdite di sangue con la calprotectina alta, perché ci sono anche altri sintomi più subdoli quali il malassorbimento degli alimenti (che ti porta alla carenza di ferro e di altre vitamine e quindi all’anemia), all’ infiammazione degli arti (artriti) dei muscoli (fibromialgie), che si possono manifestare con un’ infiammazione cronica dell’intestino.
La tua RCU quanto è estesa? Da quando non fai una colonscopia? Il biologico quindi non ti fa tanto effetto? Il tuo GE che dice?
Certo come è strana la nostra malattia....secondo me neanche i medici riescono a spiegarsi certe situazioni!!!!
buonanotte
mauroo
mauroo
Ultima attività il 05/04/20 alle 20:01
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Ciao,non so quanto sia estesa ti espongo quanto certificato nella colonscopia del 29.1.2019" esame endoscopico condotto fino al cieco.Gran parte della mucosa evidenzia pseudopolipi di dimensioni ridotte con scarsa flogogosi.A livello del sigma presenza di area flogistica con pseudopolipi centimetrici e larghi ponti mucosi" Buonanotte
Pittorik
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Pittorik
Ultima attività il 03/04/25 alle 16:31
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Manuè mia figlia a quanto pare non sta male e alla fine del mese andiamo al Cardarelli e sentiamo se ci sarà un cambio di terapia.
Stammi a sentire bene:NON FARE LA SCIOCCHINA!!! Fatti la colon e fa'bene la preparazione perché altrimenti non si riesce a vedere bene. Fatti accompagnare da una persona adulta che possa guidare l'auto.
Stu sacrific lie fa'per definire meglio la situazione. Io in situazioni simili penso alla buonanima di mia madre :mamma mia aiutm tu! Però non la facciamo tanto tragica oggi le sonde sono sottili e gli endoscopisti hanno imparato bene.
Hai visto quanto tempo sto perdendo per te Manuè non mi deludere.Hai visto piccola pulce come sta affrontando la situazione? Il suo comportamento mi pare molto saggio. Mo statt'bon!
Vuè ma comm'e difficile stu napulitan!
Per Mauro per la calprotectina ti è stato spiegato bene cos'è fa'il bravo paziente!
Buona notte a tutti!
PITTORIK
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Mik

Ex membro
Buongiorno ragazzi🐸🌻, prendiamo di petto anche sta giornata! un po strisciando 🤣🤦🏻, ma finalmente in piedi!! Un grazie al Pittorik che mi incentiva a restare positiva! Certo è piu facile quando si hanno dei risultati positivi finalmente, ieri ho fatto le analisi, a dieci giorni dalla terapia , boh ! Ci sono molti valori sballati ma quelli della proteina C reattiva sono parecchio scesi , cioè l'infezione sembra parecchio scesa , spero però che il farmaco non mi faccia male su altro , devo capi .....alla Manu volevo dire di non aver paura della colon , la rottura piu grande è solo la preparazione, a me hanno fatto il valium , ed ero del tutto coscente, ma non ho sentito assolutamente nulla, non ti accorgi di nulla tranquilla ☺, per fortuna le tecnologie avanzano !!! Vai serena! A Mauro dico che la Manu è stata molto esaustiva , quindi a questo punto devi trovare il farmaco piu adatto a te .....trovo che i tempi di tutte queste terapie sono davvero lunghi😪, se la prossima non ti da risultati piu evidenti , vai avanti , prova altro che la vita scorre !!! Se penso ai 5 Mesi persi dietro al cortisone mi vien da urlare! Bhe ovviamente sarà il tuo ge a dirti , ma in questo tempo ho anche capito che i medici non sono dentro la nostra patologia e i nostri sintomi , credo che a volte vadano spronati !!! Che a furia di tentativi la vita scorre!! Un abbraccio a tutti ....
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05/04/19 | Testimonianza
Testimonianza foto: continuare a viaggiare nonostante la rettocolite ulcerosa
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Ex membro
La rettocolite ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica che colpisce primariamente il retto e può coinvolgere parte o tutto il colon. Le cause di questa infiammazione sono ancora sconosciute. I sintomi clinici principali sono la diarrea, spesso con sangue e muco, e i dolori addominali.
Fino al 35% dei casi possono essere presenti dei sintomi extra-intestinali, quali dolori articolari e manifestazioni dermatologiche. Nel 15% dei casi la sintomatologia è così violenta con numerose scariche di feci liquide con sangue, disidratazione e febbre, da rendersi necessario un ricovero urgente in Ospedale per poter somministrare le terapie in vena e tenere il paziente sotto stretta sorveglianza medica.
In rari casi refrattari alla terapia medica è necessario procedere ad un intervento di colectomia totale. La malattia è caratterizzata da episodi acuti seguiti da periodi di remissione in cui è clinicamente silente. La frequenza degli episodi sintomatici può variare da uno o due attacchi l’anno a numerosi episodi che riducono il periodo di benessere a pochissimi mesi l’anno. Se non ben curata, l’infiammazione cronica può portare nel tempo ad alterazioni irreversibili delle cellule intestinali con il possibile sviluppo di lesioni cancerose. Per questo motivo, e per evitare le riacutizzazioni, si assume una terapia anche nei periodi di benessere. La terapia medica di questa malattia si basa sulla somministrazione di farmaci anti-infiammatori e immunosoppressori.
Che cos’è la rettocolite ulcerosa?
La rettocolite ulcerosa è una malattia caratterizzata da un’infiammazione cronica dell’intestino, che colpisce sempre il retto e può estendersi senza soluzione di continuità a parte o tutto il colon. L’infiammazione provoca delle lesioni ulcerose responsabili dei sintomi intestinali. L’andamento della malattia è caratterizzato dall’alternarsi di episodi acuti seguiti da periodi di remissione clinica. La frequenza degli attacchi può variare fino quasi a susseguirsi senza periodi di benessere.
Quali sono le cause della rettocolite ulcerosa?
Le cause della malattia non sono ancora note. L’ipotesi più probabile è che fattori ambientali, quali microorganismi batterici intestinali, in presenza di un assetto genetico predisponente possano scatenare l’attacco da parte del sistema immunitario in cui rimane coinvolto anche l’intestino.
Quali sono i sintomi della rettocolite ulcerosa?
La rettocolite ulcerosa si manifesta con diarrea ematica, anche notturna, associata a dolori e crampi addominali, che spesso si risolvono con l’evacuazione. Spesso è presente urgenza con difficoltà a trattenere lo stimolo defecatorio e una evacuazione di piccolo volume o anche solo di muco e sangue.
Nelle localizzazioni di malattia esclusivamente al retto può essere presente, al posto della diarrea, una stitichezza anche severa. Gli episodi più severi (15%) sono caratterizzati dalla comparsa di febbre e di disidratazione e necessitano di un ricovero urgente in Ospedale per poter praticare la terapia adeguata a base di cortisonici, immunosoppressori, antibiotici e supporto nutrizionale in vena. Solo in casi rari refrattari alla terapia si rende necessario un intervento di colectomia totale. Fino al 35% dei casi sono presenti delle manifestazioni extra-intestinali: artralgie e artriti localizzate sia alla articolazioni periferiche che alla colonna vertebrale; manifestazioni dermatologiche quali dei noduli sottocutanei, arrossati e dolenti o delle lesioni purulente che tendono ad ingrossarsi localizzate spesso agli arti inferiori; episcleriti e uveiti; malattie epatobiliari.
Infine l’infiammazione cronica può provocare nell’arco di anni delle lesioni precancerose con un aumentato rischio di sviluppare un carcinoma intestinale rispetto alla popolazione generale.
Diagnosi
Le metodiche per diagnosticare la rettocolite ulcerosa sono:
- La colonscopia con visualizzazione dell’ileo e con biopsie intestinali: serve a valutare lo stato della mucosa intestinale e l’estensione di malattia. Le biopsie tramite l’esame istologico servono a valutare se, a livello microscopico, ci sono aspetti tipici dell’infiammazione cronica (alterazioni strutturali del tessuto, infiltrati di globuli bianchi). È essenziale per la diagnosi.
- Cromoendoscopia o narrow band imaging: sono tecniche aggiuntive in corso di colonscopia che permettono di visualizzare con maggior dettaglio le aree sospette per displasia del colon.
- Calprotectina fecale: indicata come esame di primo livello in pazienti con diarrea e dolori addominale. La sua presenza ad alta concentrazione nelle feci aumenta il sospetto che si tratti di una rettocolite ulcerosa. Indicata anche per monitorare la malattia e la risposta alle terapie in modo non invasivo.
- Rx addominale: nei casi severi dà una indicazione sulla sede e l’estensione di malattia e sull’eventale sviluppo di complicanze.
- L’ecografia delle anse intestinali: permette di valutare la parete intestinale in maniera non invasiva. Indicata come esame di primo livello in pazienti con dolori addominali e diarrea e per monitorare la malattia e la risposta alle terapie in modo non invasivo.
Trattamenti
La terapia per la rettocolite ulcerosa è mirata a spegnere l’infiammazione intestinale, attraverso l’inibizione di processi coinvolti nell’attivazione della cascata infiammatoria e del sistema immunitario. I trattamenti comprendono:
- La mesalazina (5-ASA) è un farmaco ad azione topica che agisce direttamente come anti-infiammatorio sulla mucosa intestinale.
- Gli steroidi hanno una potente azione anti-infiammatoria a livello di tutto l’organismo, e modulano la risposta immunitaria.
- L’azatioprina o la 6-mercaptopurina sono degli immunosoppressori che inducono la morte della gran parte dei globuli bianchi attivati, responsabili dell’infiammazione.
- Ciclosporina un immunosoppressore che agisce inibendo la funzione dei linfociti, responsabili dell’attivazione del sistema immunitario, e che di solito si usa nei casi di colite severa resistente al cortisone.
- I farmaci biologici (infliximab), anticorpi monoclonali biotecnologici, bloccano selettivamente una delle molecole principali (TNF) responsabili dell’infiammazione.
- Intervento chirurgico di colectomia totale quando i farmaci non hanno spazio terapeutico.
- Farmaci sperimentali che possono avere vari meccanismi d’azione e che solo Centri d’eccellenza selezionati possono somministrare nell’ambito di studi clinici.
Prevenzione
Purtroppo non si può prevenire l’insorgenza della rettocolite ulcerosa, ma si possono prevenirne le complicanze e l’evoluzione.
- Diagnosi precoce di malattia: consiste nel richiedere esami e delle feci in caso di diarrea e/o dolori addominali specie in soggetti con familiarità per malattie autoimmuni. In caso di sanguinamento rettale cronico, la colonscopia è indicata per una diagnosi precoce.
- Prevenzione delle neoplasie intestinali eseguendo una colonscopia con biopsie seriate o con nuove metodiche (cromoendoscopia) ogni 1-2 anni in caso di rettocolite ulcerosa estesa oltre il retto, a partire da 8 anni dalla diagnosi.
- Prevenzione delle infezioni opportunistiche, nei pazienti che si sottopongono a terapie immunosoppressive, eseguendo vaccinazione anti-influenzale ogni 12 mesi, vaccinazione anti-pneumococco ogni 5 anni, e vaccinazione per l’epatite B al momento della diagnosi, se non già effettuata.
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