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Rettocolite ulcerosa: sintomi, cause, trattamenti, prevenzione
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Pittorik
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Pittorik
Ultima attività il 02/12/24 alle 18:33
Iscritto nel 2019
208 commenti pubblicati | 151 nel forum Rettocolite ulcerosa
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FORZA CINZIAS
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE
PITTORIK
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Mik
Lisa
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Lisa
Ultima attività il 21/10/22 alle 15:19
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26 commenti pubblicati | 22 nel forum Rettocolite ulcerosa
1 delle sue risposte è stata utile ai membri
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@Cinzias la situazione in effetti è abbastanza complessa, anche secondo me sarebbe di molto aiuto la psicoterapia intesa come valvola di sfogo e ricerca di obiettivi di vita da voler realizzare. Il tuo supporto è fondamentale, cerca di non cedere, la famiglia è sempre il porto sicuro dove rifugiarsi durante le tempeste...forza e coraggio
mauroo
mauroo
Ultima attività il 05/04/20 alle 20:01
Iscritto nel 2019
13 commenti pubblicati | 13 nel forum Rettocolite ulcerosa
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Ciao a tutti. Avete avuto esperienza con il MODULEN alimento specifici aottoforma di latte in polvere della Nesle' pensato appositamente per malati do CRHON E RCU un barattolo costa circa 25 eurio .e contiene 400 g di prodotto per circa 2000 kl dovrebbe essere mutuabile.
Baptiste
Buon consigliere
Baptiste
Ultima attività il 01/10/24 alle 09:36
Iscritto nel 2016
5.442 commenti pubblicati | 136 nel forum Rettocolite ulcerosa
15 delle sue risposte sono state utili ai membri
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Amico
Grazie @mauroo per il tuo contributo. Qualcuno può aiutare il nostro membro? Grazie in anticipo.
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Baptiste - Scaricare l'applicazione mobile Carenity sull'App Store o su Google Play
Pittorik
Buon consigliere
Pittorik
Ultima attività il 02/12/24 alle 18:33
Iscritto nel 2019
208 commenti pubblicati | 151 nel forum Rettocolite ulcerosa
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Amico
Proprio adesso leggo la pubblicità del modulen IBD.
Mi pare strano che un alimento proprio per le IBD sia poco conosciuto e non se ne parli su Carenity.
Io suggerirei al nostro moderatore di informarsi a riguardo e di renderci edotti sull'argomento.
Mi par di capire che è un alimento completo da assumere nei periodi di attivazione della malattia o in fase di remissione agendo sul dosaggio.
Ed è strano che essendo disponibile in farmacia con prescrizione medica se ne parli così poco.Sarà una cosa nuova.Dal mio punto di vista è bene parlarne con il ge o con il dietologo
prima di avventurarsi in percorsi complicati che"GIÀ A CAPA C' COC"
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE.
PITTORIK
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Mik
Ex membro
In casa iniziano ad assillarmi con l'ipotesi di un intervento per risolvere finalmente il problema! Io non ci avevo minimamente pensato e non mi sono mai informata ! Ma mi domandavo....perché andare in eterno a tentativi ? Perché non si opta per l'intervento? Qualcuno si è mai sottoposto? Dico...è cosi terribile da affrontare? Chiedo (per pura ignoranza )
Pittorik
Buon consigliere
Pittorik
Ultima attività il 02/12/24 alle 18:33
Iscritto nel 2019
208 commenti pubblicati | 151 nel forum Rettocolite ulcerosa
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Amico
Ciao vedi se ti riesce di andare su questo link può darsi che ti chiarisca le idee.
Io dico:PIANO,PIANO, che succede?Non è così che si affronta il problema.La RCU è una malattia cronica ha delle fasi attive e di remissione.L'indicazione all'intervento non la dai nè tu nè I tuoi genitori.Vale solo per le fasi attive e che non rispondono a terapia.E cmq deve essere un'indicazione di uno specialista accreditato. Non è un intervento di poco conto ma è.da valutare con calma e professionalità.Piuttosto in famiglia cercate di stare calmi e affidatevi ripeto a un buon medico. Certo se tutti facessimo questo ragionamento I chirurghi avrebbero un bel da fare.Tu'cerca invece di fare la terapia che ti prescrive il medico la malattia c'è e bisogna accettarla come fa tanta gente di buona volontà. La cosa peggiore è quella di litigare in famiglia.
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE
PITTORIK
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Mik
Nroberto
Buon consigliere
Nroberto
Ultima attività il 15/05/23 alle 08:31
Iscritto nel 2019
74 commenti pubblicati | 48 nel forum Rettocolite ulcerosa
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Forza Cinzias,
coraggio.Grazie Pittorik per tutti i consigli e gli incoraggiamenti che di prodighi a dare a tutti noi.Grazie💙
Molti di noi non hanno le conoscenze e molti tante paure.
Io per esempio non avendo mai avuto dolori sono in cura con deltacortene da 25mg a scalare da marzo.Poi con una da 5 mg ogni 2 giorni è poi a giugno ho avuto nuovamente sangue e muco.
Ricominciato da 50 mg detacoltene e pentacol 2x800 al giorno.
La mia paura è quando arriverò alle dosi minime che ritornino i problemi.
Buona giornata e buona settimana a tutti😊
Ex membro
@Pittorik succede che tre mesi e mezzo di cortisone e dieci chili dopo ! Nulla cambia ! Sono solo piena di fastidi e una vita praticamente azzerata! Il fatto che tanto cortisone non abbia fatto effetto mi ha un po demoralizzata e sono molto molto stanca di alzarmi ogni mattina in modo differente ! Mi sento completamente instabile ! Ad ogni modo .... Oggi ho saputo che un signore che conosco , affetto da morbo di crohn , ha fatto per due anni terapia con immunosopressori , e dall' ultimo controllo il medico non ha riscontrato più nulla!! Sembra tornato pulito! Fantastico ! Io ho quasi finito il cortisone e tra un po dovrei iniziare anch'io una di queste terapie! Ma mi fanno un po paura .... Ad ogni modo grazie dell'articolo ....vediamo come va...
Ex membro
@Nroberto , ma tanto cortisone non ti fa male????? Il mio ge mi ha detto che se non funziona in 20 giorni è inutile continuare , poi inizia davvero a far male ! io sono demoralizzata si, ma contentissima di toglierlo finalmente ! Ho usato 2 cortisoni diversi , uno nuovo...pare ...il cortiment ....che ha funzionato come l'acqua!!!!! E ricominciato con il Delta..... che 5 anni fa funziono' , ora nulla!!! ... Spero tu abbia risultati.... 🤞🏻
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Ex membro
La rettocolite ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica che colpisce primariamente il retto e può coinvolgere parte o tutto il colon. Le cause di questa infiammazione sono ancora sconosciute. I sintomi clinici principali sono la diarrea, spesso con sangue e muco, e i dolori addominali.
Fino al 35% dei casi possono essere presenti dei sintomi extra-intestinali, quali dolori articolari e manifestazioni dermatologiche. Nel 15% dei casi la sintomatologia è così violenta con numerose scariche di feci liquide con sangue, disidratazione e febbre, da rendersi necessario un ricovero urgente in Ospedale per poter somministrare le terapie in vena e tenere il paziente sotto stretta sorveglianza medica.
In rari casi refrattari alla terapia medica è necessario procedere ad un intervento di colectomia totale. La malattia è caratterizzata da episodi acuti seguiti da periodi di remissione in cui è clinicamente silente. La frequenza degli episodi sintomatici può variare da uno o due attacchi l’anno a numerosi episodi che riducono il periodo di benessere a pochissimi mesi l’anno. Se non ben curata, l’infiammazione cronica può portare nel tempo ad alterazioni irreversibili delle cellule intestinali con il possibile sviluppo di lesioni cancerose. Per questo motivo, e per evitare le riacutizzazioni, si assume una terapia anche nei periodi di benessere. La terapia medica di questa malattia si basa sulla somministrazione di farmaci anti-infiammatori e immunosoppressori.
Che cos’è la rettocolite ulcerosa?
La rettocolite ulcerosa è una malattia caratterizzata da un’infiammazione cronica dell’intestino, che colpisce sempre il retto e può estendersi senza soluzione di continuità a parte o tutto il colon. L’infiammazione provoca delle lesioni ulcerose responsabili dei sintomi intestinali. L’andamento della malattia è caratterizzato dall’alternarsi di episodi acuti seguiti da periodi di remissione clinica. La frequenza degli attacchi può variare fino quasi a susseguirsi senza periodi di benessere.
Quali sono le cause della rettocolite ulcerosa?
Le cause della malattia non sono ancora note. L’ipotesi più probabile è che fattori ambientali, quali microorganismi batterici intestinali, in presenza di un assetto genetico predisponente possano scatenare l’attacco da parte del sistema immunitario in cui rimane coinvolto anche l’intestino.
Quali sono i sintomi della rettocolite ulcerosa?
La rettocolite ulcerosa si manifesta con diarrea ematica, anche notturna, associata a dolori e crampi addominali, che spesso si risolvono con l’evacuazione. Spesso è presente urgenza con difficoltà a trattenere lo stimolo defecatorio e una evacuazione di piccolo volume o anche solo di muco e sangue.
Nelle localizzazioni di malattia esclusivamente al retto può essere presente, al posto della diarrea, una stitichezza anche severa. Gli episodi più severi (15%) sono caratterizzati dalla comparsa di febbre e di disidratazione e necessitano di un ricovero urgente in Ospedale per poter praticare la terapia adeguata a base di cortisonici, immunosoppressori, antibiotici e supporto nutrizionale in vena. Solo in casi rari refrattari alla terapia si rende necessario un intervento di colectomia totale. Fino al 35% dei casi sono presenti delle manifestazioni extra-intestinali: artralgie e artriti localizzate sia alla articolazioni periferiche che alla colonna vertebrale; manifestazioni dermatologiche quali dei noduli sottocutanei, arrossati e dolenti o delle lesioni purulente che tendono ad ingrossarsi localizzate spesso agli arti inferiori; episcleriti e uveiti; malattie epatobiliari.
Infine l’infiammazione cronica può provocare nell’arco di anni delle lesioni precancerose con un aumentato rischio di sviluppare un carcinoma intestinale rispetto alla popolazione generale.
Diagnosi
Le metodiche per diagnosticare la rettocolite ulcerosa sono:
- La colonscopia con visualizzazione dell’ileo e con biopsie intestinali: serve a valutare lo stato della mucosa intestinale e l’estensione di malattia. Le biopsie tramite l’esame istologico servono a valutare se, a livello microscopico, ci sono aspetti tipici dell’infiammazione cronica (alterazioni strutturali del tessuto, infiltrati di globuli bianchi). È essenziale per la diagnosi.
- Cromoendoscopia o narrow band imaging: sono tecniche aggiuntive in corso di colonscopia che permettono di visualizzare con maggior dettaglio le aree sospette per displasia del colon.
- Calprotectina fecale: indicata come esame di primo livello in pazienti con diarrea e dolori addominale. La sua presenza ad alta concentrazione nelle feci aumenta il sospetto che si tratti di una rettocolite ulcerosa. Indicata anche per monitorare la malattia e la risposta alle terapie in modo non invasivo.
- Rx addominale: nei casi severi dà una indicazione sulla sede e l’estensione di malattia e sull’eventale sviluppo di complicanze.
- L’ecografia delle anse intestinali: permette di valutare la parete intestinale in maniera non invasiva. Indicata come esame di primo livello in pazienti con dolori addominali e diarrea e per monitorare la malattia e la risposta alle terapie in modo non invasivo.
Trattamenti
La terapia per la rettocolite ulcerosa è mirata a spegnere l’infiammazione intestinale, attraverso l’inibizione di processi coinvolti nell’attivazione della cascata infiammatoria e del sistema immunitario. I trattamenti comprendono:
- La mesalazina (5-ASA) è un farmaco ad azione topica che agisce direttamente come anti-infiammatorio sulla mucosa intestinale.
- Gli steroidi hanno una potente azione anti-infiammatoria a livello di tutto l’organismo, e modulano la risposta immunitaria.
- L’azatioprina o la 6-mercaptopurina sono degli immunosoppressori che inducono la morte della gran parte dei globuli bianchi attivati, responsabili dell’infiammazione.
- Ciclosporina un immunosoppressore che agisce inibendo la funzione dei linfociti, responsabili dell’attivazione del sistema immunitario, e che di solito si usa nei casi di colite severa resistente al cortisone.
- I farmaci biologici (infliximab), anticorpi monoclonali biotecnologici, bloccano selettivamente una delle molecole principali (TNF) responsabili dell’infiammazione.
- Intervento chirurgico di colectomia totale quando i farmaci non hanno spazio terapeutico.
- Farmaci sperimentali che possono avere vari meccanismi d’azione e che solo Centri d’eccellenza selezionati possono somministrare nell’ambito di studi clinici.
Prevenzione
Purtroppo non si può prevenire l’insorgenza della rettocolite ulcerosa, ma si possono prevenirne le complicanze e l’evoluzione.
- Diagnosi precoce di malattia: consiste nel richiedere esami e delle feci in caso di diarrea e/o dolori addominali specie in soggetti con familiarità per malattie autoimmuni. In caso di sanguinamento rettale cronico, la colonscopia è indicata per una diagnosi precoce.
- Prevenzione delle neoplasie intestinali eseguendo una colonscopia con biopsie seriate o con nuove metodiche (cromoendoscopia) ogni 1-2 anni in caso di rettocolite ulcerosa estesa oltre il retto, a partire da 8 anni dalla diagnosi.
- Prevenzione delle infezioni opportunistiche, nei pazienti che si sottopongono a terapie immunosoppressive, eseguendo vaccinazione anti-influenzale ogni 12 mesi, vaccinazione anti-pneumococco ogni 5 anni, e vaccinazione per l’epatite B al momento della diagnosi, se non già effettuata.
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